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La seconda volta

La prima volta non si scorda mai, ma spesso la seconda volta è meglio della prima. Non è poi detto che “indimenticabile” sia riferito ad una esperienza sicuramente piacevole, o in linea con le aspettative. Soprattutto in tema di sesso, la prima volta è un traguardo che segna la vita di ognuno di noi, ma credo che non rappresenti in assoluto il momento più soddisfacente o piacevole della vita sessuale.

Sento raccontare da molte amiche e amici di quanto sia stata disastrosa la prima notte di sesso. Molte volte, ripensando alla fatidica prima volta, quello che viene più raccontato sono i dettagli più comici. Imbarazzo, timore, gesti inadeguati, frasi fuori luogo: sono i particolari di cui sento narrare più spesso, e che ci invitano a descrivere la prima volta secondo i dettagli più ironici.

La prima volta non si scorda , la seconda si gode di più.

La prima volta con il dildo

Ho conosciuto il dildo dopo anni di pratica sessuale senza l’uso di sex toy. Certo, conoscevo l’esistenza degli oggetti sexy e dei coadiuvanti sessuali, ma non mi sono mai lasciato incuriosire. Non che ci fosse una particolare motivazione o una volontà determinata: semplicemente, non mi sono mai interessato. Non vi è mai capitato di snobbare qualcuno o qualcosa senza un preciso motivo? O più semplicemente, di evitare la conoscenza di qualcosa per pura pigrizia? A me si, e non solo con i sex toys.

Molti anni fa, passeggiando per le strade di Milano, notavo nelle librerie una ampia esposizione di libri di un autore italiano molto noto all’epoca. Trovato quelle belle copertine colorate un po’ ovunque, anche nei supermercati. Ma non ho mai approfondito la conoscenza dell’autore, non solo evitando di leggere anche una sola pagina di un suo libro, ma addirittura evitando di sapere chi fosse e di cosa trattassero i suoi romanzi.

Finché qualche anno dopo la morte dell’autore, non mi ritrovai uno dei suoi ultimi libri tra le mani, a seguito di un regalo. Lo lessi in dieci giorni, e dopo un mese avevo acquistato altri due volumi. Nel giro di un paio di anni avevo letto tutti i suoi romanzi, in totale una decina. Mi persi però l’occasione di seguirlo da vicino quando fu in vita.

Con i dildo è andata così, anche se un sex toy non muore mai: ho avuto quindi l’occasione di guadagnare il tempo perso.

Capitò che una mia amica, con la quale ai tempi aveva una sincera relazione basata spontaneamente sul sesso, una sera mi propose un gioco. Avevamo appena finito di cenare sul suo terrazzo, di fronte ad una fila di tigli che riempivano l’orizzonte e nascondevano la vista oltre quelle fronde. La brezza estiva alitava sui piedi cinti dai sandali, mentre la lunga luce della sera andava tramontando. Dopo la condivisione di una buona bottiglia di vermentino prossimo all’assideramento, ci ritrovammo nella camera da letto, fresca e illuminata da un paio di lampade dalla luce bassa e calda.

Dopo i premi assaggi di preliminari, la donna allungò la man verso il cassetto, frugando sicura di trovare qualche cosa. Quando vidi un dildo nero, lievemente ricurvo e dall’aspetto solido, mi ritrassi istintivamente. Ma i suoi ammiccamenti e l’ebbrezza del vino bianco fecero sparire ogni resistenza, di per se già lieve.

Ci ritrovammo così impegnati in un gioco dove lei rimase la protagonista dell’alcova, stimolata da me in maniera duplice. Se da una parte lei dedicava grande attenzione al mio pene, d’altro canto mi invitava caldamente a usare il dildo su di lei. Quando me la ritrovai carponi, con le natiche tirate che mi invitavano a esplorare le sue profondità, inizia un abile gioco di squadra tra me e il dildo. Prima insieme e poi in alternanza, il mio fallo e il dildo soddisfavano la voglia di piacere della sua vagina e del suo ano increspato. L’imbarazzo rimase al di fuori dell’amplesso, anche se, solo alcune ore più tardi, confessai la mia gelosia per il dildo. Non potevo che essere sincero con lei: ero geloso dell’attenzione che la mia donna mostrava nei confronti del dildo, a discapito di me

Con un po' di pazienza...

La settimana dopo ci riprovammo, e tutto andò meglio. Grazie a un continuo dialogo, lei mi fece capire che il dildo era irresistibile perché guidato da me. Era un complice che ci completava, non un mezzo divisorio. Così imparai ad usare il dildo per il meglio, considerandolo una mia estensione. La seconda volta fu decisamente una nuova prima volta, che mi fece apprezzare la versatilità del sex toy.

Non posso affermare che non posso fare a meno di fare sesso con il dildo, ma posso candidamente ammettere che usarlo amplifica le emozioni, e il piacere. E’ un atto di bene verso il partner, e lo reputo un completamento necessario nella vita sessuale. Ho sempre pensato di essere un poco eccentrico, sino al momento in cui ho deciso di raccontare questo piccolo aneddoto. E mi sono di colpo sentito meno solo…e meno picchiatello!

Massimo T.

4.2/5
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